Un uomo tanto rozzo quanto arrogante sta parlando irridendo al buon senso, alla buona educazione e all’equilibrio, sospinto, come ama ricordare, dalla forza dei numeri del consenso che lo vuole come campione a difesa di un’identità nazionale dalle incerte radici.
Matrigna è la Storia che non ha saputo insegnare che non sono i numeri, nemmeno quelli più grandi, a piegarla: solo gli sciocchi continuano a crederci confidando si possa misurare la forza dall’altezza del volume delle grida.
Però è vero: egli rappresenta il ventre molle di questo bislacco Paese di cui incarna le paure.
Mi pare tanto ridicolo parlare di stranieri in una piccola porzione di un piccolo pianeta disperso nel freddo più cupo.
È a seconda del punto di vista dell’uno rispetto all’altro che si distingue il nano dal gigante.
Matrigna è la Storia che non ha saputo insegnare che non sono i numeri, nemmeno quelli più grandi, a piegarla: solo gli sciocchi continuano a crederci confidando si possa misurare la forza dall’altezza del volume delle grida.
Però è vero: egli rappresenta il ventre molle di questo bislacco Paese di cui incarna le paure.
Mi pare tanto ridicolo parlare di stranieri in una piccola porzione di un piccolo pianeta disperso nel freddo più cupo.
È a seconda del punto di vista dell’uno rispetto all’altro che si distingue il nano dal gigante.
