La fortuna delle comete è il loro avvicinarsi ad una stella; il loro tornare atteso quaggiù da tutti quegli occhi che si alzano a cercarla. La fortuna sta nelle storie che si sciolgono con la coda di vapore e polvere soffiata indietro dal respiro della stella; indicata tra saggi e stolti mischiati insieme perché ciascuno in segreto si chieda quale messaggio questa porti con sé.
Un messaggio dallo spazio profondo dove il freddo ferma il tempo e, perciò, un messaggio senza tempo è quel che ci si attende.
Se Dio volesse parlare, lo farebbe preceduto da una cometa. Così da mettere d’accordo tutti e ciascuno sull’eccezionalità dell’evento; per indicare agli uomini di scienza la spaventosa potenza del caos che risiede nell’indeterminatezza di eventi possibili; per affascinare chi non ha altro da dire se non: “Guarda anche tu”.
Una storia l’ha già raccontata nel suo avvicinarsi; in tutto il suo viaggio nato chissà dove e destinato a concludersi da qualche parte in uno qualunque degli anni a disposizione.
Lo spazio è così: confonde con le dimensioni dell’enorme quel che nel troppo piccolo nasconde come mistero.
La fortuna delle comete risiede quaggiù, proprio vicino a me e a te.





















