venerdì 10 luglio 2009



Se solo mi fossi stato più accorto a cogliere ciascun minuscolo segno; se solo avessi avuto capacità di comprenderne ciascuna sfumatura; se solo non avessi assunto come spiegazioni logiche quelle che i poeti continuano a raccontare in strofe; se solo avessi unito il mento al petto e non solo per guardare la punta dei piedi; se solo mi fossi lasciato scivolare al pari di chiunque altro per il piacere di sentire il vento in faccia …

Se solo non avessi speso il mio tempo per giocarlo su un tavolo disonesto …

Oh, sì. Ne avrei ancora di sogni da raccontare, avrei di che giocare con le dita sui tuoi capelli e tu saresti certamente qui, ora.

Non è mai fuori tempo immaginare: lo è fermarsi a farlo e basta.