Dov’è finito il tempo in cui la passione imponeva di scegliere che fare e con chi stare, dove i più equilibrati cercavano la mediazione ed i puri erano così privi di sonno che i loro occhi sembravano brillare di una luce da tramonto?
È passato così tanto tempo?
Domande, sempre domande; pare che faccia solo quelle: mi industrio a rispondere per appropriarmi di un po’ di verità o, molto più probabilmente, di quella parte che mi piace credere sia verità.
Gli argomenti si incastrano l’uno nell’altro a formare una Storia che non può essere raccontata perché non c’è tempo sufficiente: stiamo vivendo questo tempo e non c’è nessuno a raccontare.
Mi manca un po’ la voce narrante che in questo Paese è invisa ai trascurabili potenti.
Una voce con la quale si può essere o no d’accordo, ma che è pacata a sufficienza per rappresentare al meglio la passione.
Già, sembra un paradosso unire passione e pacatezza, come se una fosse destinata ad escludere l’altra.
Possibile che non si noti quanto si integrano?
È passato così tanto tempo?
Domande, sempre domande; pare che faccia solo quelle: mi industrio a rispondere per appropriarmi di un po’ di verità o, molto più probabilmente, di quella parte che mi piace credere sia verità.
Gli argomenti si incastrano l’uno nell’altro a formare una Storia che non può essere raccontata perché non c’è tempo sufficiente: stiamo vivendo questo tempo e non c’è nessuno a raccontare.
Mi manca un po’ la voce narrante che in questo Paese è invisa ai trascurabili potenti.
Una voce con la quale si può essere o no d’accordo, ma che è pacata a sufficienza per rappresentare al meglio la passione.
Già, sembra un paradosso unire passione e pacatezza, come se una fosse destinata ad escludere l’altra.
Possibile che non si noti quanto si integrano?
