Oggi, finalmente, è stato spiegato chiaro e tondo il perché di così tante polemiche su una notizia, di per sé trascurabile, data alla tv pubblica.
Mentre ciascuno sembra offrire sacrifici all’ara della libera informazione, un distinguo di non trascurabile portata si lascia trapelare: l’informazione pubblica deve garantire l’equilibrio.
Un po’ come dire che dev’essere garantito senz’altro chi è in posizione dominante e a causa, o per effetto, di una informazione diversa, potrebbe veder vacillare il consenso.
Al di là della portata di notizia, tra l’altro non smentita coi fatti, si lascia intendere che una cosa è l’informazione pubblica ed un’altra quella privata; la differenza tra le due sta nel fatto che alla prima sono chiamati a concorrere tutti ascoltando e tenendo in grande considerazione ciò che la maggioranza vuol sentirsi dire, suppongo.
Ora non mi resta che riuscire a distinguere equilibrio ed equilibrismo.
Mentre ciascuno sembra offrire sacrifici all’ara della libera informazione, un distinguo di non trascurabile portata si lascia trapelare: l’informazione pubblica deve garantire l’equilibrio.
Un po’ come dire che dev’essere garantito senz’altro chi è in posizione dominante e a causa, o per effetto, di una informazione diversa, potrebbe veder vacillare il consenso.
Al di là della portata di notizia, tra l’altro non smentita coi fatti, si lascia intendere che una cosa è l’informazione pubblica ed un’altra quella privata; la differenza tra le due sta nel fatto che alla prima sono chiamati a concorrere tutti ascoltando e tenendo in grande considerazione ciò che la maggioranza vuol sentirsi dire, suppongo.
Ora non mi resta che riuscire a distinguere equilibrio ed equilibrismo.
