
L’orizzonte non si può ingannare e non si può bucare per guardarci attraverso. Salire quanto più in alto si può, invece, aiuta a guardare più lontano, anche se è possibile che, per quanta fatica ci sia da spendere, non si riesca a vedere nient’altro che vuoto: il punto di vista di chi vive su un’isola.
Ammesso si riesca, si potrebbe affidare al mare un messaggio.
Quello inciso su una scorza d’albero è stato ricoperto dalle alghe ed ora è a marcire tra gli scogli senza che sia riuscito ad oltrepassare la linea dei frangenti.
Sempre tra gli scogli si rischia di ritrovare il più classico dei messaggi in bottiglia che il dispetto delle correnti ha fatto viaggiare in tondo.
È assolutamente necessario guardare tutto intorno all’orizzonte per non incorrere nell’errore più grave di guardare dalla parte sbagliata; finire per non accorgersi che altra terra è vicina se non, addirittura, che quella su cui vivi e siedi non è affatto un’isola e che l’unica creatura davvero sola sei tu che non hai saputo vedere.
Ammesso si riesca, si potrebbe affidare al mare un messaggio.
Quello inciso su una scorza d’albero è stato ricoperto dalle alghe ed ora è a marcire tra gli scogli senza che sia riuscito ad oltrepassare la linea dei frangenti.
Sempre tra gli scogli si rischia di ritrovare il più classico dei messaggi in bottiglia che il dispetto delle correnti ha fatto viaggiare in tondo.
È assolutamente necessario guardare tutto intorno all’orizzonte per non incorrere nell’errore più grave di guardare dalla parte sbagliata; finire per non accorgersi che altra terra è vicina se non, addirittura, che quella su cui vivi e siedi non è affatto un’isola e che l’unica creatura davvero sola sei tu che non hai saputo vedere.
