
Me ne sto chiuso in questo guscio nel quale riesco ad impedire l’ingresso persino ai suoni estranei che potrebbero infastidirmi. Il trillo del telefono, le notizie oltraggiose, le parole di fatti che non voglio mi riguardino.
La stessa barriera della stropicciata coperta di Linus che, immagino, deve avere un odore che richiama a cose usate e di cui ci si può fidare, anche se non ti difenderà a sufficienza.
Che importa?
Ai colpi che arrivano e che non puoi schivare, a quelli che ti colpiscono più forte di quanto non sei capace di sopportare, alla pioggia che ti bagna quando non hai riparo, all’indifferenza che ti oppongono quando vorresti solo un po’ d’attenzione è questo che ti resta: la tua debolezza tenera come una coperta.
Illusoria come un sogno dirai. Benché dei sogni non si possa fare a meno tanto che c’è chi li comprerebbe ed i tuoi, puoi starne certo, sarebbero i più pagati per quanto sono perfetti.
Ha davvero importanza che evaporino al mattino, che non lascino che la vaghezza di una sensazione inafferrabile?
No, non ne ha, naturalmente.
Li riconosco i sognatori; hanno lo stesso sguardo e la stessa piega all’angolo della bocca che non è più un sorriso ma quel che ne resta.
Ancora un po’ di musica per immaginarti danzare.
La stessa barriera della stropicciata coperta di Linus che, immagino, deve avere un odore che richiama a cose usate e di cui ci si può fidare, anche se non ti difenderà a sufficienza.
Che importa?
Ai colpi che arrivano e che non puoi schivare, a quelli che ti colpiscono più forte di quanto non sei capace di sopportare, alla pioggia che ti bagna quando non hai riparo, all’indifferenza che ti oppongono quando vorresti solo un po’ d’attenzione è questo che ti resta: la tua debolezza tenera come una coperta.
Illusoria come un sogno dirai. Benché dei sogni non si possa fare a meno tanto che c’è chi li comprerebbe ed i tuoi, puoi starne certo, sarebbero i più pagati per quanto sono perfetti.
Ha davvero importanza che evaporino al mattino, che non lascino che la vaghezza di una sensazione inafferrabile?
No, non ne ha, naturalmente.
Li riconosco i sognatori; hanno lo stesso sguardo e la stessa piega all’angolo della bocca che non è più un sorriso ma quel che ne resta.
Ancora un po’ di musica per immaginarti danzare.
