
Questo è un gran bel viaggio, tutto sommato. La compagnia non è sempre piacevole, questo è vero, ma il senso di giustizia dovrebbe rendere a tutti noi la consapevolezza di non essere altrettanto gradevoli con tutti.
Tutti avanti, disordinatamente. Proprio come a far dispetto a chi vuol più tempo di quanto gliene sia concesso per capire da che parte andare e perché.
Ci sono rumori di passi ora soffici, ora con il tipico schiocco di tacchi che illudono sull’ampiezza della falcata, ma che di certo hanno il merito di farti guardare più lontano.
C’è il ciglio, dove pare resti confinato chi vuole o deve procedere con lentezza. Il confine, mai veramente certo, tra la strada e l’erba sporca di polvere dove si muove tutto ciò che è piccolo e a cui, proprio per questa ragione, non si presta sufficiente attenzione.
Di tanto in tanto può succedere, e succede, che l’aria sia smossa da quanti sembrano trovare nella velocità la ragione vera del progredire. Un soffio che toglie il fiato, che inonda d’acqua sporca quando ha piovuto o ancora piove, o, nell’aria rovente la rarefazione che asciuga gli occhi e i pensieri.
In questo procedere, a volte vociante e di certo mai veramente silenzioso, ho perso quanto di caro mi sarebbe stato concesso se solo avessi prestato sufficiente attenzione.
Chiederei una ragione anch’io di questo procedere e, per non deludere chi ancora crede, rivolgerò l’istanza ad uno sbuffo di nuvola.
Non temere amico mio; ho imparato la lezione e rivolgerò ogni altra domanda sottovoce per aver ragione se non sentirò risposta.
Tutti avanti, disordinatamente. Proprio come a far dispetto a chi vuol più tempo di quanto gliene sia concesso per capire da che parte andare e perché.
Ci sono rumori di passi ora soffici, ora con il tipico schiocco di tacchi che illudono sull’ampiezza della falcata, ma che di certo hanno il merito di farti guardare più lontano.
C’è il ciglio, dove pare resti confinato chi vuole o deve procedere con lentezza. Il confine, mai veramente certo, tra la strada e l’erba sporca di polvere dove si muove tutto ciò che è piccolo e a cui, proprio per questa ragione, non si presta sufficiente attenzione.
Di tanto in tanto può succedere, e succede, che l’aria sia smossa da quanti sembrano trovare nella velocità la ragione vera del progredire. Un soffio che toglie il fiato, che inonda d’acqua sporca quando ha piovuto o ancora piove, o, nell’aria rovente la rarefazione che asciuga gli occhi e i pensieri.
In questo procedere, a volte vociante e di certo mai veramente silenzioso, ho perso quanto di caro mi sarebbe stato concesso se solo avessi prestato sufficiente attenzione.
Chiederei una ragione anch’io di questo procedere e, per non deludere chi ancora crede, rivolgerò l’istanza ad uno sbuffo di nuvola.
Non temere amico mio; ho imparato la lezione e rivolgerò ogni altra domanda sottovoce per aver ragione se non sentirò risposta.
