domenica 17 maggio 2009


La musica del pifferaio di Hamelin conquistò topi e bambini. Questi ultimi, si dice, lo seguissero danzando fino alla montagna che conservò per sempre il loro segreto. Tra loro uno solo restò indietro: lo zoppo che, interrogato, non seppe raccontare quel che successe.

Uomini e topi.

Ho pensato a quell’unico sopravvissuto: doveva trattarsi di un taciturno.

Escluso dai giochi che impegnano alla corsa, deriso per quel suo avanzare stentato e tristemente solo anche quando la disgrazia si era dimenticata di lui.

Saper ascoltare i silenzi, come dici tu, non è facile neppure per chi quei silenzi produce; le voci nascoste sono sempre pronte a distrarti e a me, tu lo sai, quelle voci parlano ancora e, oggi, addirittura cantano sull’aria sconosciuta della musica di Hamelin.