venerdì 3 ottobre 2008


Provo ad immaginare a come sarebbe vivere secondo quello che credo essere il mio sogno e finisco irrimediabilmente per perdermi.
Sfuggono i particolari e finisco per perdere di vista la traccia originaria: restano rivoli di pensiero e una sorta di residuo che somiglia molto al sapore del rimpianto.
Devo arrendermi, dunque. Non c’è scampo neanche per i sognatori.

Quando i sogni diventano complessi la differenza tra scienza e sogno è questione di sfumature.
La disillusione è vicina, lo so, ma non importa: c’è un sogno tutto nuovo da sognare ed io immagino di avere tempo sufficiente per finire anche questo ed un altro ancora; chissà.
Basta non perdere di vista che si tratta d’immaginazione.