lunedì 20 ottobre 2008


A che pensa il soldato dietro ai suoi occhiali scuri, al fucile puntato su un vago punto di quella terra dove gli scarponi non sembrano saper far altro che riempirsi di polvere o di fango?

Pensa alla Patria, ad essere strumento indispensabile di pace, a restare vivo, ad ammazzarne quanti più può, a far presto a tornare a casa, a quanto pesa dover indossare un giubbotto tutti i giorni, a fumare una sigaretta?

In quelle lenti potrebbe stare la risposta: quella terra, come su qualsiasi terra un soldato calpesta, non si possiede e, di certo, meno che mai si possiede chi ci vive sopra.