“Vorrei andare, dove comincia l’inizio; nel preciso istante in cui la goccia non può essere più contenuta, in quell’attimo in cui quel che dovrà succedere ha il suo fondamento che nessuno ha ancora capito. Vorrei provarmi a dire quel che inizia pur sapendo che nessuno vuol credere e ripetere, una volta di più, che anche la fragilità ha un punto d’origine.
Ripeterei volentieri che nessun uomo ha saputo tradurre la parola di Dio perché nessuno gli è stato vicino abbastanza da restare uomo.
Vorrei insistere a badare alle cose importanti: a dare a ciascuno la prima possibilità di un sorriso e a ripetere l’esperienza quanto più spesso gli è possibile”.
Lo so, ha il sapore di una preghiera.
Ripeterei volentieri che nessun uomo ha saputo tradurre la parola di Dio perché nessuno gli è stato vicino abbastanza da restare uomo.
Vorrei insistere a badare alle cose importanti: a dare a ciascuno la prima possibilità di un sorriso e a ripetere l’esperienza quanto più spesso gli è possibile”.
Lo so, ha il sapore di una preghiera.
