Ho visto le mani cercarsi.
Mi sono estranei, certo; ma quel gesto sapeva di consueto e mi ha fermato a covare nel piacere di averne parte anch’io un giorno.
Due persone che hanno l’aria di aver vissuto fianco a fianco per molto tempo e di avere ancora tanto da dirsi; con quelle mani che continuano là dove le parole non arriveranno e che loro due non cercano neanche di pronunciare.
“Tu ci sei” pare dire una mano.
“Ti cerco anch’io” sembra rispondere l’altra richiudendosi sulle sue dita.
Mentre sto qui a chiedermi se mai arriverà il mio tempo, posso testimoniare che quel di cui si scrive e si canta esiste davvero: io l’ho visto in queste due persone segnate dal tempo e da lui soltanto.
Mi sono estranei, certo; ma quel gesto sapeva di consueto e mi ha fermato a covare nel piacere di averne parte anch’io un giorno.
Due persone che hanno l’aria di aver vissuto fianco a fianco per molto tempo e di avere ancora tanto da dirsi; con quelle mani che continuano là dove le parole non arriveranno e che loro due non cercano neanche di pronunciare.
“Tu ci sei” pare dire una mano.
“Ti cerco anch’io” sembra rispondere l’altra richiudendosi sulle sue dita.
Mentre sto qui a chiedermi se mai arriverà il mio tempo, posso testimoniare che quel di cui si scrive e si canta esiste davvero: io l’ho visto in queste due persone segnate dal tempo e da lui soltanto.
