Succede, alle volte, di iniziare a far di conto per vedere quanto occorre per star bene davvero; per sentirsi in equilibrio perfetto, insomma.
Né troppo caldo, né freddo, nutriti senza oltrepassare la sazietà, con la possibilità di accordarsi a persone con cui si sta bene.
Inevitabilmente si presenta il conto da pagare ed è qui che si addensano le prime ombre.
Per strappare alla terra quel che serve, si ricorre spesso, sempre di più, alla fatica sconosciuta di qualcun altro di cui non si vuol sentire neanche l’odore; la visione del dolore necessario ci turba.
Ho visto i nuovi gladiatori sfidarsi nel sangue e golosi obiettivi puntarsi per lucro, il promuovere guerre che non ammettono sconfitta e che non hanno vincitori, il contrabbando di evasioni che muovono dai suburbi e a questi ritornano, pur servendo anche gli ordinati quartieri eleganti.
Basterebbe ricordarsi di fare sempre il percorso dal prodotto alla pubblicità e non viceversa per accordarsi sul valore delle cose: trattando ciascuna un po’ come il sesso sognato dagli angeli di cui alcuni si dicono certi, a fronte di chi nega la possibilità del dormire.
Nel fare il conto di quel che ci vuole, si dovrebbe tenere presente quanto avanza ed avere la forza di restituirlo al mondo cui appartiene.
Né troppo caldo, né freddo, nutriti senza oltrepassare la sazietà, con la possibilità di accordarsi a persone con cui si sta bene.
Inevitabilmente si presenta il conto da pagare ed è qui che si addensano le prime ombre.
Per strappare alla terra quel che serve, si ricorre spesso, sempre di più, alla fatica sconosciuta di qualcun altro di cui non si vuol sentire neanche l’odore; la visione del dolore necessario ci turba.
Ho visto i nuovi gladiatori sfidarsi nel sangue e golosi obiettivi puntarsi per lucro, il promuovere guerre che non ammettono sconfitta e che non hanno vincitori, il contrabbando di evasioni che muovono dai suburbi e a questi ritornano, pur servendo anche gli ordinati quartieri eleganti.
Basterebbe ricordarsi di fare sempre il percorso dal prodotto alla pubblicità e non viceversa per accordarsi sul valore delle cose: trattando ciascuna un po’ come il sesso sognato dagli angeli di cui alcuni si dicono certi, a fronte di chi nega la possibilità del dormire.
Nel fare il conto di quel che ci vuole, si dovrebbe tenere presente quanto avanza ed avere la forza di restituirlo al mondo cui appartiene.
