martedì 17 giugno 2008

Mi dice di aver visto un vecchio, dall’altro lato della strada. Quel vecchio non era solo, aggiunge, se ne stava ad agitare la mano; no, solo due o tre dita in segno di saluto tenendosi a fianco una bambina.
Poi riprende il filo del discorso di prima e del vecchio e della bambina se ne dimentica.
Fa sempre così e non ci faccio più caso e non mi sorprendo se quel vecchio diventerà una vecchia e se al cenno delle dita si aggiungerà la voce sopra la strada.
Lui è così che interpreta ed indovina il tempo ed anche io ho preso a vedere; tanto che dall’altra parte della strada so di esserci io e che quel che mi ha detto finora, mi riguardava davvero.
Se mi riuscisse di attraversare la strada, porterei del cibo o dei dolciumi.