venerdì 5 giugno 2009


Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza.

… ed i confini di quest’isola, già così angusta malgrado l’indolenza travestita da nobiltà, diventano ancora più angusti.

Tutto quel mondo che la Rete riesce a mostrare, non è che una piccola parte di quel che davvero dev’esserci e che solo la vastità della mia ignoranza tiene ancora così distante.

Voglio impegnarmi per non dover star qui a chiedermi come si possa plaudire il giullare del Re e tutta la sua compagnia festaiola e mondana; come possa essere possibile che noi, figli degli artigiani di pregio, siamo ridotti ad esprimere meraviglia per la produzione di paccottiglia di plastica.

Voglio smettere di invidiare tutti quelli che non capiscono un popolo senza nazione.

Voglio sentire d’appartenere ad un progetto che vede nei figli, in tutti i figli, il proprio passaggio qui.

Questa Europa è solo il primo passo.

… di certo non è sufficiente un cicisbeo incipriato ad ingannarmi.