domenica 16 novembre 2008


Sto riflettendo sull’argomento che ci è capitato di sfiorare conversando e mi domando che senso ha cercare l’originalità in un pensiero che è sempre stato presente in chiunque.
Non è così, naturalmente. Dove troverebbero posto le intuizioni assolutamente geniali? Lo so, tu sei pronto a dirmi che niente esiste al di fuori di questo mondo finito e che niente di nuovo può essere trovato se non lo s’inserisce ex novo.
Comunque sia, dev’essere riconosciuto il primato a chi quella cosa, mai pensata o detta, la dice per primo o, almeno, a chi la espone più chiaramente di altri: è questo il senso della storicità, altro che sottolineare eventi storici che nessuno ha voglia di riconoscere.
Per rifarmi all’argomento del mondo finito, dovremmo forse aspettare il passaggio di un’altra cometa con una coda provvista di pensieri semplici?
Semplicità da spargere a piene mani sulle complicazioni create apposta per rendere difficile il cammino quotidiano.
Un “Sì” da una parte e un “No” dall’altra: bianco e nero, più e meno.
Al diavolo le sottigliezze che conducono a paradossi come la Guerra Giusta o la Violenza Limitata che, se solo ti capita di leggerle per bene, sembrano già così delle stupidaggini.
Un mondo più bambino, insomma e, tutto sommato, meno infantile di quello di adesso.
Lo so da me: è chiedere troppo.
In un mondo semplice i mediocri non troverebbero mai un posto di rilievo, né in cima né in fondo a qualunque lista.