Chissà che hanno da dirsi i ciarlieri gabbiani che, persino di notte, sembrano scuotersi dal torpore per borbottare qualcosa, poi urlarla e tornare ad ascoltare il buio.
Con la luce del giorno, sembra accelerare il ronzare per effetto del volo dei grandi insetti: proprio tutti i vivi sembrano aver qualcosa di importante da esprimere.
Comunicano gli indecisi con le titubanze, i pazienti con le lunghe attese, gli astuti con il finto disinteresse: proprio tutti seguono un filo e ciascuno di questi fili è l’ordito della vita.
Se solo ci si prova a pensare a quanto è difficile vivere e a com’è impossibile farlo senza modificare quel che c’è intorno, ci si rende conto dello sforzo già vano, di lasciare un’impronta che duri nel tempo.
Cogliere il piacere senza sottrarlo a nessuno a me può bastare.
Con la luce del giorno, sembra accelerare il ronzare per effetto del volo dei grandi insetti: proprio tutti i vivi sembrano aver qualcosa di importante da esprimere.
Comunicano gli indecisi con le titubanze, i pazienti con le lunghe attese, gli astuti con il finto disinteresse: proprio tutti seguono un filo e ciascuno di questi fili è l’ordito della vita.
Se solo ci si prova a pensare a quanto è difficile vivere e a com’è impossibile farlo senza modificare quel che c’è intorno, ci si rende conto dello sforzo già vano, di lasciare un’impronta che duri nel tempo.
Cogliere il piacere senza sottrarlo a nessuno a me può bastare.
