sabato 12 luglio 2008

Che stiano sorridendo anche i fiori, debolmente agitati dal vento umido del sud, su quest’isola indifferente alle correnti? Lei sì potrebbe guardare alle vicende con il sereno distacco di chi è destinato a durare.
Conosco chi potrebbe invidiare la sua polvere, salvo, poi, immalinconirsi per dover assistere ad ogni cosa senza possibilità di reazione.
Immobilità assoluta senza memoria.
Fragilità di fiori che non sbocceranno già da domani e che oggi si offrono dondolandosi al vento sull’impenetrabile roccia.
Dev’essere il vento appiccicoso a farmi sudare anche i pensieri.