lunedì 14 luglio 2008

C’è qualcuno che ha la possibilità di ricordare ai Grandi fautori dell’Energia Nucleare, che anche l’uranio è un bene non rinnovabile e che, in ogni modo, produce scorie con cui le prossime cinquecento generazioni dovranno continuare a fare i conti con loro?
Ripercorreremo la stessa strada con gli stessi errori derivati dalla combustione del petrolio, poi si penserà di tornare al carbone.
Sogghigna quello che pensa al momento in cui saremo costretti a stringerci l’un l’altro e a strofinarci vigorosamente per trovare calore: negli occhi il sorrisetto malizioso avrebbe ben altra espressione, temo.
E non tornatemi a ripetere che piuttosto che niente è meglio piuttosto: perché obbligarmi a scegliere tra due mali quasi fosse un dettato divino?
È vero che si produce di più, ma è anche vero che non si è mai sprecato tanto.