mercoledì 13 agosto 2008

Si addensano nuvole, sbuffano ad est caricandosi di ombre ad ovest. Le proteste e le prese di posizione delle cancellerie per l’atteggiamento di Mosca che è troppo simile a quello insegnato dalla Casa Bianca a Washington. La supponenza dei forti non ha mai incontrato una vera resistenza se non da parte degli aggrediti.
Presto le ferite si rimargineranno, restando dolenti solo per chi si è sentito cavare da dentro la certezza del diritto. Il denaro giustificherà l’amnesia e a qualcuno verrà in mente di non offendere il popolo del dittatorello aggressore.
Ma sì; che piova pure sulla festa imminente. Che ci ricacci al riparo a sbuffare per la sorte avversa.
Me ne starò a guardare il vento che spettina le chiome e che finirà per coinvolgere pure me e subirò il fascino perverso della pioggia sulle ambizioni.
Ciascuno di noi, a pensarci bene, non
è che una goccia.
Tutte insieme possono trasformare la polvere in fango e la roccia appuntita in una distesa uniforme.
La vera forza è quella che non si sospetta.