domenica 17 agosto 2008

Comincio a convincermene: sono sempre di più coloro che, con responsabilità pubblica, parlano di cose che non conoscono con l’approssimazione propria delle chiacchiere da bar.
Anzi no, mi correggo. Le chiacchiere da bar sono spesso un momento di confronto tra tesi diverse.
Leggo di professionisti della politica che infiammano le pagine di giornali con pensate estemporanee e di portavoce che si fanno passare per giornalisti liberissimi con la loro pubblicità di prodotti scadenti.
Sarebbe divertente, se questi a questi cialtroni non fosse affidato il destino di un Paese che ha, come unico ed imperdonabile torto, quello di ospitare una parvenza di popolo.