giovedì 14 agosto 2008

In un Paese che viene dolcemente abituato, anzi esortato, ad affidare la propria sicurezza ai militari, assume il desiderio di essere controllato, ambisce a rimettere la propria libertà in mani capaci, a lasciarsi amministrare e riordinare la vita di tutti i giorni.
Perplesso guardo ad un giornale conservatore, d’ispirazione religiosa, che da solo indica il pericolo senza curarsi di essere irriso.
Che fine ha fatto la libera stampa? Sono certo che i vari portavoce cercheranno di spiegarmelo.